Normativa

Il Controllo dell’Efficienza Energetica d’Impianto

Efficienza Energetica Impianti

Il controllo di efficienza energetica dell’impianto è obbligatorio per legge e deve essere eseguito a cadenza diversa a seconda della tipologia di impianto installato. Il controllo di efficienza non è la manutenzione di impianto, anche se quando deve essere fatto, si svolge nella stessa occasione. Le operazioni di manutenzione sono infatti generalmente più frequenti rispetto ai controlli di efficienza energetica.

Efficienza Energetica: Quali Impianti devono fare i Controlli?

  • Gli impianti per la climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale superiore ai 10 kW.
  • Gli impianti per la climatizzazione estiva e pompe di calore con una potenza termica utile nominale superiore ai 12 kW.

Bisogna sempre ricordare che le potenze non si sommano quando i generatori di calore (o i gruppi frigo) sono indipendenti. Questo perché le potenze dell’impianto sono la somma delle potenze utili dei generatori e delle macchine frigorifere solo quando esse agiscono sullo stesso sistema di distribuzione.

Ci sono casi specifici in cui va sempre fatto il controllo di efficienza energetica. Questi sono:

  1. Gli interventi al di fuori di quelli periodici che possono modificare l’efficienza energetica di un impianto.
  2. La sostituzione del generatore e di tutti gli apparecchi del sottosistema di generazione.
  3. La prima messa in servizio dell’impianto, quando saranno svolti dalla ditta che installa l’impianto stesso.

Efficienza Energetica: il Rapporto di Controllo

Alla fine del controllo, il manutentore dovrà redigere un Rapporto di controllo di efficienza Energetica in tre copie, di cui una verrà tenuta dal manutentore, una verrà lasciata al responsabile dell’impianto per essere allegata al libretto, e l’ultima copia sarà inviata all’Autorità Competente per le ispezioni. L’Autorità è rappresentata dai comuni stessi per quelli che superano i 40.000 abitanti, mentre per i comuni più piccoli la copia sarà inviata alle province. Alla copia inviata all’Autorità Competente è allegato un bollino o un segno identificativo istituito dalla Regione per coprire i costi delle ispezioni degli impianti.

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