Normativa

Ecobonus 2016: Come fare i pagamenti

Pagamenti per Ecobonus 2016

Le detrazioni fiscali dell’Ecobonus sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016, per accedervi è importante ricordare le tipologie di interventi detraibili, dalle tende solari all’acquisto di mobili ed elettrodomestici, e le spese effettuate, come quelle necessarie per le prestazioni professionali.

Una volta preparata e inviata la documentazione necessaria, bisogna effettuare i pagamenti, che variano a seconda che il soggetto sia un privato o un titolare di reddito d’impresa.

Come effettuare i pagamenti per l’Ecobonus 2016: i Privati

Nel primo caso, i contribuenti dovranno effettuare i pagamenti delle spese mediante bonifico bancario o postale.

Cosa inserire nel bonifico:

  1. Causale del versamento
  2. Numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto (sia esso una ditta o un professionista) a favore del quale è effettuato il bonifico.

Quando il contribuente effettuerà il bonifico, le Poste dovranno operare una ritenuta pari all’8% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dall’impresa che effettua i lavori. La ritenuta è calcolata sull’importo del bonifico diminuito dall’Iva e non è necessaria quando il pagamento avviene in modalità diverse dal bonifico.

Come effettuare i pagamenti per l’Ecobonus 2016: i Titolari di Reddito d’Impresa

Per i contribuenti titolari di reddito di impresa, non è necessario il pagamento mediante bonifico, questo perché per chi rientra in questa tipologia di reddito il momento del pagamento non ha rilevanza. La data in cui sono ultimate le prestazioni è il momento di imputazione dei costi, mentre per i beni mobili fa fede la data di consegna o spedizione.

Per coloro che realizzano l’intervento di riqualificazione tramite leasing si applicano le norme previste per i titoli del reddito di impresa, e non c’è necessità di pagamento con bonifico. I documenti devono essere presentati dal contribuente e non dalla società, che ha come unico obbligo quello di fornire la documentazione che attesta la conclusione dell’intervento e il costo dello stesso.


Ricordati di conservare:

  1. Il certificato di asseverazione,
  2. La ricevuta di invio sul sito e della raccomandata all’Enea,
  3. Le fatture o ricevute per le spese effettuate per la realizzazione degli interventi,
  4. La ricevuta del bonifico bancario o postale effettuato.

Se l’intervento è stato svolto su parti comuni di edifici devono essere conservate ed esibiti la copia della delibera dell’assemblea condominiale e la tabella millesimale per la ripartizione delle spese.

Se l’intervento non è stato fatto dal proprietario dell’immobile, deve essere conservata la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori.

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