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L’Acqua e la Produzione di Energia

Acqua e Produzione di Energia

L’acqua è un bene importantissimo per la Terra: non solo ne ricopre circa il 70%, ma è anche fondamentale per la produzione di energia.

Il mondo ha sempre più bisogno di acqua dolce, ma la sua disponibilità è in continua diminuzione.  L’International Energy Agency (IEA) ha sottolineato l’importanza che l’acqua ricopre in tutti gli ambiti della vita della Terra. L’acqua è un elemento fondamentale anche in numerosi campi della produzione energetica, come il fracking (la cosiddetta fratturazione idraulica), la produzione di energia idroelettrica e il raffreddamento dei reattori nucleari. Ma l’acqua sta diventando un bene sempre più prezioso e di difficile acquisizione.

Acqua e Produzione di Energia: Quanta ne usiamo?

Ogni anno 580 miliardi di metri cubi di acqua sono necessari per la produzione di energia, una quantità tale da riempire 640.000 piscine olimpiche al giorno. Queste quantità però non sono sufficienti a soddisfare i bisogni di un mondo sempre più assetato.

Perché manca l’Acqua?

Le motivazioni sono molteplici ed includono oltre alla produzione di energia anche la crescita della popolazione, l’agricoltura intensiva e i cambiamenti climatici. Sono tutti fattori causati dall’azione dell’uomo ed è proprio l’uomo che, secondo l’IEA, ha la capacità di trovare nuove soluzioni.

Acqua e Produzione di Energia: le soluzioni dell’IEA

L’International Energy Agency, nel suo rapporto che verrà a breve pubblicato, si è posta l’obiettivo di capire come la scarsità di acqua rappresenterà un problema per il futuro dell’energia.

Il settore energetico si dovrà adattare velocemente, specialmente in Paesi dove ci sarà meno disponibilità, ma più richiesta. Questo è il caso dell’India, dove insieme ad un miglioramento delle condizioni di vita, è previsto un incremento del fabbisogno di acqua del 50% nei prossimi vent’anni. Similmente accade anche negli Stati Uniti dove il funzionamento del 60% degli impianti elettrici odierni dipende dalla disponibilità di acqua.

Per l’Agenzia Internazionale dell’Energia le azioni da intraprendere sono già chiare, da un lato aumentare l’utilizzo di risorse rinnovabili, dall’altro puntare sull’innovazione tecnologica, per trasformare l’acqua salata in acqua dolce.

Sono già diversi anni che l’IEA richiama l’attenzione mondiale su questo problema e continua a studiarne le conseguenze e le possibili soluzioni, che verranno pubblicata in un rapporto in uscita a novembre.

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