Energie rinnovabili

Rinnovabili: firmato il Decreto

Rinnovabili Decreto

Le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche: il testo è ufficiale

Il nuovo schema di decreto sulle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico ha finalmente un testo ufficiale, firmato dai ministeri coinvolti dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole. Secondo il decreto l’accesso ai meccanismi di incentivazione avverrà sempre attraverso aste (per gli impianti più grandi) e registri. Si conferma la ripartizione dei contingenti: per quel che riguarda le aste 800 MW per l’eolico Onshore, 30 MW per l’eolico Offshore, 20 MW per la geotermia, 110 MW per il solare termodinamico. Per quel che riguarda i registri i contingenti sono di 60 MW per l’eolico a terra, 80 MW per l’idroelettrico, 30 MW per la geotermia, 90 MW per le biomasse, 6 MW per gli impianti a moto ondoso e 10 MW per il solare termodinamico. Immutato a 120,5 MW il controverso contingente per gli ex zuccherifici.

Una nuova metodologia di conteggio per le Rinnovabili

Il nuovo decreto introduce una nuova metodologia per conteggiare le risorse impegnate nell’incentivazione che farà camminare molto più lentamente il contatore, allontanando il limite di spesa. Oggi, infatti, il contatore si basa su una somma del costo potenziale degli incentivi, con il nuovo metodo invece il costo degli impianti vincitori di aste e registri non verrà più attribuito alla data di svolgimento del registro, ma alla (presunta) data di entrata in esercizio. Il decreto mantiene il tetto incentivi dei 5,8 miliardi di euro l’anno; 30 giorni dopo il raggiungimento di questa soglia il provvedimento cesserà la sua efficacia. In ogni caso smetterà di produrre effetti con la fine del 2016.

Con le Rinnovabili risparmiare è possibile

Grazie al nuovo metodo di calcolo e alle risorse impegnate che si libereranno (impianti che termineranno il periodo incentivato con vecchi meccanismi quali certificati verdi e Cip6), nella maggior parte degli scenari sviluppati dagli analisti di eLeMeNS il picco di spesa del contatore non andrà a superare il limite di 5,8 miliardi, facendo giungere il decreto alla naturale scadenza di fine 2016 e garantendo lo svolgimento delle due sessioni di aste e registri.

Così risparmiare sulla bolletta è davvero possibile!

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