Energie rinnovabili

Pannelli fotovoltaici: in arrivo una novità

Una nuova tecnologia per i pannelli fotovoltaici a doppio strato.

Nature Communication ha reso noti i risultati di uno studio dello Swiss Federal Laboratories for Materials Science and Technology (Empa) riguardo a una variante – nuova, più economica ed efficiente – di celle a doppio strato per i pannelli fotovoltaici. Si tratterebbe di un film particolare prodotto a basse temperature cono cui rivestire uno degli strati delle celle.

Pannelli fotovoltaici: i vantaggi delle celle a doppio strato

Le celle a doppio strato dei pannelli fotovoltaici sono capaci di trasformare una quantità maggiore di energia solare in elettricità, minimizzando gli sprechi dovuti alla dispersione di radiazione solare grazie alla doppia azione della cella superiore semitrasparente (in grado di trasformare in energia elettrica i fotoni) e di quella inferiore (responsabile di recuperare i fotoni rimasti e di convertirli a sua volta). Molti vantaggi che fanno contro a un costo molto elevato sia delle materie prime sia dei processi di produzione dei pannelli fotovoltaici.

Una nuova tecnologia per i pannelli fotovoltaici

La novità sta nel rivestire con un film fotovoltaico sottile in perovskite prodotto a basse temperature (circa 50°) la cella superiore del pannello: in questo modo la cella solare a doppio strato arriva a un livello di efficienza che varia dal 20,5 al 30%, permettendo una forte riduzione dei costi del fotovoltaico.

Nello specifico, la cella superiore in perovskite tratterrebbe solo i fotoni ad alta energia mentre la cella inferiore, composta da seleniuro di rame indio giallo, convertirebbe la luce rimanente in elettricità.

Tutti presupposti fondamentali per poter sviluppare in futuro una produzione industriale a prezzi economici di pannelli fotovoltaici.

Considerato l’articolo Fotovoltaico Italia 2016 un’opportunità da tenere in considerazione anche per il nostro Paese, dal momento che siamo diventati i primi per utilizzo di questa fonte di energia.

Ma abbiamo ancora molta strada da percorrere per quanto riguarda la produzione.

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