Energie rinnovabili

Google, il gigante green

Google Energia Eolica Rinnovabile

Il colosso di Mountain View diventa green e passa all’eolico. La storica decisione è erede di una politica attenta alle tematiche ambientali, che da anni Google porta avanti. L’impatto principale sarà sui data center europei, che saranno alimentati esclusivamente grazie all’acquisto di energia eolica dai Paesi del Nord Europa.

Google ed Energia Eolica: Una storia Green

Nel 2014, dopo aver firmato gli accordi con il Texas per acquistare energia da fonti rinnovabili, Google aveva firmato per l’utilizzo di 4 parchi eolici svedesi e già nel 2015 aveva raddoppiato gli investimenti nelle energie rinnovabili, attraverso l’acquisto di 842 MW di energia per i centri europei. Oggi ne sono stati aggiunti altri 236 MW, provenienti da Norvegia e Svezia.

Come saranno i nuovi parchi eolici?

Il progetto norvegese sarà completato nel 2017 e vedrà attive 22 turbine in un primo parco eolico, mentre in Svezia sono in costruzione altre 22 turbine, pronte per il 2018. Google acquisterà tutta la produzione dei due parchi eolici a partire dal momento in cui entreranno in funzione. La decisione di acquistare da nuovi parchi eolici non è casuale: Google vuole infatti contribuire ad aumentare la potenza rinnovabile globalmente installata. I californiani del web ringraziano l’Unione Europea, che permette loro di acquistare energia in Norvegia e Svezia e poi riutilizzarla in tutto il continente per i loro impianti.

Google ed Energia Eolica: Qual è l’impatto?

La decisione di Mountain View è paragonabile al togliere dalla strada un milione di autovetture. Una scelta forte, che indica il massimo impegno della società a diventare sempre più rinnovabile. Google si afferma così come un gigante green, che ha già nel suo portafoglio 9 accordi per le energie rinnovabili siglati con diversi produttori europei per un totale di 18 partnership, che coprono circa 2.5 GW di energia pulita acquistata. Ci auguriamo che tante altre società possano seguire l’esempio del colosso informatico e diventare sempre più attente all’ambiente.

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