Energie rinnovabili

Nuovi finanziamenti per l’ambiente dal CIPE

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Buone notizie arrivano dal Comitato interministeriale di programmazione economica, conosciuto anche con l’acronimo CIPE.

Nella seduta tenutasi il 1 dicembre scorso quest’organo ha approvato i piani operativi presentati in tandem dai Ministeri dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole, delle Infrastrutture e dell’Ambiente sbloccando ben 15,2 miliardi di finanziamenti pubblici statali.

In linea con quanto previsto dalla delibera dello stesso CIPE del 10 agosto 2016, questi fondi andranno a finanziare interventi su sicurezza dei trasporti, tutela del territorio e innovazione industriale.

Entrando più nello specifico per quel che riguarda l’Ambiente, in questo scenario si inserisce un piano da 1,9 miliardi di euro che comprende investimenti di natura ambientale destinati prevalentemente al Sud Italia.

Il piano è strutturato in 4 micro-aree che comprendono:

  • Efficientamento energetico degli edifici pubblici del mezzogiorno (per un valore di 93,6 milioni di euro)
  • Realizzazione, manutenzione e rinaturalizzazione di infrastrutture green nel mezzogiorno (per un valore di 13,6 milioni di euro)
  • Interventi per la gestione del ciclo dei rifiuti nel mezzogiorno (per un valore di 123 milioni di euro)
  • Tutela del territorio e delle acque (per un totale di 1,6 miliardi di euro divisi per diverse zone d’Italia)

“L’impegno messo in campo con i fondi europei è un segnale storico in direzione della green economy e dell’economia circolare. Con uno stanziamento che non ha precedenti per la quantità e la qualità. Si interverrà sanando le carenze del passato e investendo nel futuro, con una attenzione particolare al Mezzogiorno che ha bisogno di maggiori investimenti ambientali e di un impegno particolare per rilanciare lo sviluppo”. Ha commentato così il mega investimento il ministro Gian Luca Galletti, sottolineando che gli interventi programmati consentiranno di affrontare inoltre le difficoltà presenti per le infrazioni in materia di epurazione, discariche e ciclo dei rifiuti, settori importanti sui quali si potrà agire in maniera efficace.

Il piano operativo 2014-2020 include anche una grande novità positiva legata al dissesto idrogeologico. Compare infatti per la prima volta il piano frane, con il quale so andrà ad agire su aree ad elevato rischio dissesto.

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