Energia Green

Un Decreto per le Auto Elettriche

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L’Europa sta lavorando per ridurre l’utilizzo del petrolio ed incentivare invece fonti rinnovabili, per questo motivo l’Italia dovrà adottare un quadro strategico nazionale per aiutare lo sviluppo di una rete di trasporti il più ecosostenibile possibile.

Secondo l’International Energy Agency (IEA) sono le città al centro della rivoluzione energetica e la voce dei trasporti rinnovabili è forse una delle più importanti per rendere la nostra vita quotidiana più green.

Il Decreto del Governo per le Auto Elettriche

Il decreto preliminare del Governo fissa gli obiettivi da raggiungere per incrementare l’utilizzo di carburanti alternativi in particolare per elettricità, gas naturale, idrogeno e GPL. La nuova direttiva si inserisce nel filone delle norme previste per raggiungere gli obiettivi della Conferenza sul Clima di Parigi e stabilisce i requisiti tecnici delle reti di rifornimento. Neutralità è la parola chiave, perché ha permesso all’Italia di non fare differenze tra i combustibili ed agevolare non solamente metano e GPL, che sono tecnologie già utilizzate e sviluppate, ma anche i veicoli elettrici.

Decreto Auto Elettriche: il quadro dei veicoli elettrici in Italia

Al momento, le auto elettriche non sono ancora molte in circolazione: questo non solo perché non sono state sufficientemente incentivate, ma anche perché i punti di ricarica nelle città sono pochi e ricaricare l’automobile in casa può diventare molto problematico, soprattutto per chi abita in condominio. Scienziati sono però al lavoro per studiare tecnologie in grado di ottenere auto dotate di pannelli solari e sistemi di accumulo, che non avranno più bisogno di punti di ricarica.

Dal prossimo anno questo potrebbe cambiare: l’Italia sta predisponendo uno schema di decreto legislativo per l’attuazione di una norma comunitaria che prevede l’obbligo della predisposizione degli allacci per i veicoli elettrici nelle nuove costruzioni.

In Italia la media di vendita di auto elettriche è ancora bassa rispetto a paesi come la Norvegia e l’Olanda, che toccano picchi del 20 – 30%. Le alte percentuali sono dovute ad attente politiche che ne incentivano l’utilizzo, la chiave è quella di offrire non solo incentivi economici, ma soprattutto privilegi di circolazione, ad esempio non far pagare alle auto elettriche la sosta, lasciare che accedano a zone ZTL o a corsie preferenziali. Queste misure sono molto efficaci in termini di percezione da parte dei cittadini e hanno costi molto bassi per le amministrazioni comunali. In Italia privilegi alla circolazione sono presenti solo a Milano, ma l’area che riguardano è molto ridotta e non ha quindi sufficiente rilevanza per vedere risultati significativi.

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